
Il Giappone ha avanzato nei test con droni autonomi sviluppati da Subaru, valutando operazioni remote tramite tablet e navigazione completamente automatizzata.
Durante il mese di ottobre, cinque velivoli a reazione senza pilota hanno partecipato a voli coordinati come parte degli studi di Man-Unmanned Teaming (MUM-T), condotti dall’Agenzia per l’Acquisizione, la Tecnologia e la Logistica (ATLA). Gli operatori hanno controllato gli UAV dall’interno di un elicottero, analizzando rotte automatiche e il carico di lavoro dei piloti.
La campagna ha inoltre testato la formazione con cinque velivoli, l’integrazione con carichi utili e l’uso di interfacce simili a quelle applicate sull’MQ-20 Avenger statunitense. Il progetto mira a convalidare software di controllo standardizzati per future piattaforme militari, oltre a perfezionare le tecnologie di volo autonomo e i sistemi collaborativi tra aeromobili con e senza pilota.
Secondo l’ATLA, queste prove fanno parte di una strategia più ampia di sviluppo dell’IA per il supporto decisionale e la consapevolezza situazionale, in linea con il futuro caccia giapponese previsto per il 2035. I test avvengono parallelamente al programma di cooperazione tecnologica con gli Stati Uniti, che promuove startup e soluzioni commerciali avanzate per rafforzare la base industriale della difesa giapponese.
Fonte: The Aviationist | Foto: YouTube @atlaofficialchannel2546 | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
遠隔操作型支援機の実証、無人のプロペラ機による実証の前にラジコンくらいのサイズ感のSUBARUの試験機が出てきたのね
ALTAのシンポで公開されてた模型と形は一緒 pic.twitter.com/DNGTpX0UDy
— ん、妄想的な野菜生活(ウクライナダボス商工会議所) (@WangHuo62655) July 9, 2025
